Messaggi alla luce del sole
Come detto, questi "messaggi" sono pubblici nel senso che sono sotto gli occhi di tutti ma la maggiorparte della gente non riesce a comprenderne il reale significato. Un tipico messaggio "criptato" che tutti piu' o meno hanno avuto modo di vedere a scuola (ignorandone pero' il vero motivo) e' la famosa mano di Napoleone nascosta dentro la giubba. A memoria d'uomo credo di avere sentito spiegazioni del tipo: "veniva dipinto cosi' perche' soffriva di ulcera", "perche' aveva la mano deformata" o "una moda dell'epoca". In realta', non e' solo Napoleone ad essere stato dipinto in questo modo; esisitono, infatti, molti dipinti di uomini illustri ritratti con la mano nascosta. Sotto ne vediamo alcuni:
Tutto cio' non ha molto a che fare con l'aeroporto di Denver, di cui parleremo fra poco, ma serve a dare un'idea del fatto che la realta' in cui viviamo ci presenta a volte delle cose che veicolano significati occulti. Sapere il loro significato recondito ci aiuterebbe a capire meglio il mondo in cui viviamo.
Denver, Colorado, U.S.A.
Chi viaggia molto ha avuto forse modo di notare le diverse architetture e arredi degli aeroporti; o forse no, dato che in genere si va di fretta e non si osserva granche' a parte i duty free e il tabellone delle partenze. Normalmente non vi e' molto altro da notare ma l'aeroporto di Denver fa eccezione per la presenza di alcuni elementi particolarmente inquietanti. Questi, come vedremo, non sono un'accozzaglia di artefatti di dubbio gusto (come la celebre cassata gigante
Una volta entrati nell'enorme struttura (una delle piu' grandi del mondo) si viene accolti da varie sculture e murales; la piu' inquietante di tutti e' il trittico di Leo Tanguma. I titoli di queste composizioni sono abbastanza rassicuranti: "Pace e armonia con la natura" e "Bambini del mondo che sognano la pace" (2 parti). Peccato che questi non corrispondono alle figure rappresentate.
Nel primo dipinto si notano tre bare (allegria!) con altrettante persone di origine diversa: sulla sinistra vediamo una donna di etnia nera, al centro una donna dalle fattezze indiane d'America e sulla destra una bambina bionda (stirpe europea?) con indosso una rosa rossa (simbolo, fra le altre cose, dell'Inghilterra), un trifoglio (simbolo irlandese) presumibilmente una bibbia e una stella di David. Le tre persone sono circondate da animali forse estinti mentre altri sono conservati in una specie di teca (preservazione di alcune specie?). Saro' pure prevenuto ma queste immagini non mi ispirano proprio pace e armonia; ma andiamo avanti. Nella parte mediana vi sono dei bambini di altre etnie (mi sembrano indiani e cinesi) che piangono i defunti; la ragazza con la maglia celeste reca in braccio una lapide dai connotati Maya (un'allusione al 21 dicembre 2012?). Alle loro spalle, si puo' osservare una foresta e una citta' in fiamme. Che significato puo' avere questo dipinto pieno di riferimenti socio-razziali, di morte e distruzione? E, soprattutto, per quale motivo un quadro cosi' inquietante viene esposto in un luogo pubblico? Che messaggi vuole veicolare, un quadro con un titolo che non ha niente a che fare col suo contenuto? Sembra la profezia di eventi futuri; la scomparsa di alcune etnie e la sopravvivenza di altre. Orrore e distruzione fanno da sfondo ad un possibile conflitto che ha causato la scomparsa di animali e umani (o almeno una sua parte). E' solo una "innocua" ispirazione visionaria dell'artista o c'e' un messaggio occulto (beh, non tanto) per qualcuno? Vediamo ora la seconda pittura.
Qui, a prima vista, sembra di vedere una scena piu' confortante della precedente. Un vasto gruppo di bambini di varie nazionalita' agghindati finanche con vestiti folkloristici corrono felicemente depositando delle armi avvolte in bandiere opportunamente accoppiate (tipo quelle dei nemici storici Israele e Palestina, India e Pakistan, USA e Russia - difficile da interpretare l'accoppiata UK e Italia) e brandendo striscioni con la scritta "pace" in varie lingue. Ad un piu' attento esame si nota che i bambini rendono le loro armi ad un bambino in veste bavarese, quindi tedesco, intento a forgiare una scimitarra gigante. In basso, si nota un guerriero spezzato con due colombe simbolo della pace, il tutto ornato con un pacifico arcobaleno.
Lo stesso arcobaleno continua pero' su un quadro successivo, ingrigendosi, in cui il guerriero sembra rinato; un guerriero con fatteze orribili che sembra indossare un uniforme simil-nazista con una maschera antigas, forse per difendersi dallo stesso gas che uccide i bambini nella parte rimanente del quadro. In evidenza, i genitori che piangono la loro morte. In basso, la riproduzione di una lettera che era stata scritta da una bambina che mori' ad Auschwitz (anche li' si moriva avvelenati dal gas).
Altre stranezze
A parte le sculture infernali (fra le altre cose, vi sono anche dei gargoyles - mostruose creature alate che adornano le cattedrali gotiche - che fuoriescono da una valigia!) e i murales apocalittici vi sono altri elementi piuttosto misteriosi che hanno spinto i malati di complottismo ad occuparsi di Denver Airport.
1) la dimensione dell'aeroporto che si estende per un'area enorme di cui solo una piccola parte viene usata effettivamente mentre il resto rimane inspiegabilmente inutilizzato.
2) durante la costruzione vennero innalzati cinque edifici da 3-4 piani ma questi, dopo qualche tempo, vennero giudicati inservibili come uffici, etc. e vennero quindi ...seppelliti! Invece di abbatterli si preferi' spendere ancora piu' soldi per nascondere queste palazzine all'interno di dolci collinette attorno all'aeroporto. Speriamo che questa idea non venga agli speculatori nostrani...
3) l'installazione di circa 8000 chilometri di fibre ottiche nelle strutture interne, un uso talmente spropositato considerando che la larghezza degli USA da costa a costa e' di 5000 Km.
4) la costruzione di un sistema di gallerie enormi nel sottosuolo dell'aeroporto
5) l'acquisto di proprieta' nei dintorni dell'aeroporto da parte di sovrani e ricconi vari.
I punti sovra esposti non hanno mai trovato una spiegazione plausibile ne' tanto meno ufficiale. I complottisti, che ovviamente non credono alle smentite di facciata, affermano che a Denver possa essere in allestimento una sorta di grande rifugio per la Elite del potere per difendersi da una possibile catastrofe naturale (o meno: tipo invasione aliena, etc.) oppure che si cerchi di costruire un enorme campo di concentramento dagli scopi imprecisati. Prove? Ovviamente nessuna ma noi complottisti da qualche parte dobbiamo pur cominciare. Sul sito ufficiale dell'aeroporto vengono anche menzionate in un video queste teorie complottistiche facendole passare per ridicole ma, allo stesso tempo, senza dare una spiegazione logica su tutti questi misteri.
Conclusione
Per saperne di piu':
I murales dell'aeroporto di Denver dal blog di Santaruina (italiano)
Sito dell'aeroporto di Denver (inglese)
Il blog di Commendatori sui collegamenti fra i murales, le sculture e la bibbia (inglese)
Documentario su You Tube (inglese)